Il lotto ha una forma pressoché rettangolare con il lato corto di circa 16,50 ml. e il lato lungo di 40,00 ml., è orientato secondo una direttrice NE/SO ed ha la caratteristica, non comune di godere di due affacci contrapposti sulla via pubblica. Mentre i lati lunghi, infatti, fungono da confine con i lotti adiacenti, i lati corti sono prospicienti rispettivamente su Via Arduino (affaccio principale) e sull’interno di Via Tunisi n. 45 (affaccio secondario). Attualmente sul lotto sono presenti quattro fabbricati: due adibiti ad ufficio e residenza, e due destinati a magazzino/deposito.

 

 

 

L’edificio in progetto è un fabbricato a destinazione residenziale a 8 piani f.t. suddiviso, fatta eccezione per il piano terreno, in 3 unità abitative per piano; il taglio delle unità, comunque accorpabili liberamente, è stato volutamente mantenuto piccolo (circa 60/70 mq/unità) onde favorirne l’acquisto da parte di giovani e coppie alla ricerca della prima casa di proprietà. L’impianto si sviluppa sull’individuazione di 4 diverse tipologie di planimetria di piano ripetute più volte fino al raggiungimento della superficie ammissibile; l’ultimo piano, pensato come prescritto dal R.E. edilizio della Città di Torino, ha inoltre consentito di realizzare due piccoli attici con relativo terrazzo prospiciente Via Arduino. Il volume ottenuto da questa parcellizzazione degli spazzi interni è molto movimentato e gioca sull’alternanza di parti rientranti e in aggetto che dialogano con la rigida e lineare impostazione delle ampie superfici finestrate. Sotto l’edificio e la superficie del cortile interno trovano infine collocazione i vani tecnici, i vani accessori alle residenze e le autorimesse pertinenziali (rampa di accesso carrabile sul fronte di Via Arduino).

 

 

 

Il progetto pone grande attenzione all’individuazione di strategie tese al risparmio energetico e all’ottimizzazione della compatibilità ambientale dell’intervento.

Si prevede la realizzazione di un edificio in Classe Energetica A con alte prestazioni dell’involucro garantite, per le parti cieche, da un isolamento del tipo “a cappotto” esteso a tutte le superfici perimetrali e, per le parti trasparenti, da serramenti a “taglio termico” di ultima generazione.

L’orientamento (NE/SO) del lotto ha suggerito di adottare strategie diverse per le due facciate (permettendone anche una differenziazione da un punto di vista architettonico):

  • la facciata su Via Arduino (NE), penalizzata da una minore esposizione ai raggi solari, presenta ampie superfici vetrate per garantire una corretta illuminazione naturale degli ambienti che vi si affacciano, e ampi balconi maggiormente sfruttabili nelle calde giornate estive;
  • la facciata verso cortile (SO) utilizza invece piccole serre solari a guadagno diretto che, opportunamente gestite dall’utenza utilizzando i sistemi di ombreggiamento e le finestre interne ed esterne, consentono di contenere il surriscaldamento della facciata durante l’estate e favorire l’ingresso negli appartamenti di aria preriscaldata “naturalmente” durante l’inverno riducendo, di fatto, i già bassi costi di gestione delle unità abitative.

 

 

Particolare attenzione è stata posta all’aspetto della ventilazione degli ambienti, favorendo sia quella naturale (i serramenti previsti, oltre alla ovvia posizione chiuso/aperto, permettono almeno due regolazioni di apertura a vasistas tese a garantire ricambi d’aria di piccola e media entità), sia quella artificiale con un sistema di ventilazione forzata centralizzato a recupero di calore. Il sistema di riscaldamento prevede di sfruttare il “teleriscaldamento” già presente nella zona, la distribuzione interna del calore è invece prevista in “serpentina” sottopavimento, scelta più efficiente e meno dispendiosa visto che consente la messa in circolo di liquido a bassa temperatura rispetto ai sistemi tradizionali a radiatore; allo stesso modo il sistema a serpentina consente il raffreddamento degli ambienti in abbinamento alla rete di distribuzione aria primaria e al sistema di ventilazione meccanica centralizzata. L’impianto a gas non viene invece volutamente realizzato scegliendo di installare “built in” in ogni unità abitativa cucine a induzione provviste delle relative batterie di pentole; il sistema a induzione permette infatti uno sfruttamento altamente efficiente dell’energia prodotta per la cottura dei cibi rispetto ai comuni sistemi a gas, inoltre la mancanza di una rete di distribuzione del gas rappresenta un’ulteriore garanzia di sicurezza passiva.

 

 

 

L’aumento della domanda di energia elettrica dovuta alle cucine sarà poi “annullato” dall’installazione di pannelli fotovoltaici che contribuiranno anche a soddisfare la domanda di energia elettrica per le parti comuni del fabbricato, allo stesso modo sarà previsto un impianto a pannelli solari centralizzato per la produzione di acqua calda sanitaria. Nell’area del cortile, sulla copertura delle autorimesse interrate, sono previsti piccoli appezzamenti di terreno “in vasca” da utilizzare come piccoli orti urbani da parte dei condomini, la parte di verde a terrapieno sarà invece piantumata con alberi da frutto sempre a cura e disposizione dei condomini.

 

 


 

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